giovedì 11 gennaio 2018

Fusioni



di Fabio Strinati

dedicata a Guido Monte

Piccoli sorsi d’ossigeno fusi nel tuo respiro
calmo il mare di Sicilia le tue mille storie
ricercate nel tuo profondo sguardo, anima
sacra in un leggìo cosmico trasmesso
nelle vibrazioni l’Universo tutto
che in te si espande e convive.
Dietro lenti d’occhiale, la vista sulle cose
nitide, gli odori di Borges in un diaframma
culturale di pianeti: caotici pensieri, frasi
appiccicate su fogli eleganti col cuore
che musica crea e compone;
spazio nel tempo smussa angoli, intravede
linee sciogliersi come miscele fra le rime
di un pentagramma le sue pause
multilingue e visive.

martedì 9 gennaio 2018

A te amico mio


di Silvia Dello Russo

A te amico mio
Cui la vita e la morte han cavato gli occhi
A te che ami
Che nulla più vedi
A te che nelle tenebre hai abbassato le palpebre del cuore
E non sentì più
Non vedi più
L amore tuo
Quello perduto
Quello eternamente in te
A te amico mio
Che ogni notte sento lo stridore delle tue lacrime scure e molli
A te
Cui la mia anima è legata
E soffre e sente
Ogni tuo istante cupo
Ogni tua domanda che non trova risposta
Nella valle della ragione
A te questa sera
Dedico il mio cuore
Che piange con te
E ti sente
E ti com-prende
Non sono nulla
Ma sono qui
E ti vedo e ti conosco .



domenica 7 gennaio 2018

Dialogue




by Guido Monte and Silvia Dello Russo

guido: streben, in the nothingness, we’re  along a thread:
nobody is looking for tempo pasou

Silvia: My language is the home of my thoughts
My thoughts are never asking or wondering
They just listen
They listen to my antique language
They welcome any antique words

Who come like questions to an already given answer.
if you ask me then to go and sit on the stone of this rise
facing this immense valley dug by the river of all languages
I protract myself hearing all words flowing from that river,
echoing against the slopes of the mountains
till they come to me

Et toutes paroles arrivent à moi tandis
qu’elles sont déjà là depuis des milliers de siècles.
Et tout d’un coup ma pensée sent du blé
de la vallée et de l’eau fraiche de la fleuve
So verziehe ich jedes Dinges das gesagt ist
Durch die Er-fahrung der Ursprache,
die mir im Mund brennt.

guido: new and antique languages,
new and antique worlds…

all is one

lunedì 18 dicembre 2017

Il tuo sguardo fanciullo. Un ricordo di Guido


di Gerita Tiranno

Nella spirale di una vertigine non più brumosa,
nel rapimento improvviso che, foglia ingiallita
dal dolore, ti ha staccato e ti ha immerso
nel chiarimento del tuo senso,
mi piace immaginarti
di nuovo ridente.
Ridente e stupito.
In un’alba nitida si slanci
il tuo sguardo da fanciullo.
Ad accoglierti non sia
una gelida vacuità,
ma l’abbraccio caldo della Luce senza tempo.

mercoledì 13 dicembre 2017

Eredità di un poeta



di Enzo Barone

Troppo poco è durata questa nostra gioventù,
ecco ora è svanita, come brina al primo sole;
Troppo corta: un rabbioso tiro di corda alla trottola sghemba
e già il suo volteggio si fa orbita imperfetta.
Andrò da solo adesso,
nella notte,
vastità di scuro senza fondo
senza i piccoli tuoi doni
né stringhe alle mie scarpe.

lunedì 11 dicembre 2017

I piccoli doni



di Sandra Collura

lievi, sommessi i tuoi piccoli doni
dedicati ad ognuno
piccole intenzioni di amorevole gentilezza
per dire che per ognuno di noi c'è un posto
là dove noi stessi non l'avevamo mai visto
Sapevi donare a ciascuno se stesso
E' la virtù di un padre?
Forse la virtù di un'anima
che sa vedere oltre le ombre
la luce

Per Guido

di Daniela Palumbo

Ma tu non vuoi
Parole.
Abbracci di carta
Sorrisi
Suoni lontani...
Non serve
Cercare
Di consolarti
Con vaghi pensieri
Sommessi
Non serve cercarti
Ché sei già lontano
Dove il nulla è tutto
E il tutto si perde.
Tu non vuoi
Parole

mercoledì 6 dicembre 2017

Ciao, poeta mite



Ieri pomeriggio è inaspettatamente scomparso Guido Monte, uomo mite e vero poeta, cofondatore di questo blog ed amico amatissimo.
Noi tutti che in vario modo e da tanti luoghi animiamo PAlingenesi siamo ancora troppo confusi e storditi da questo tremendo colpo di maglio per potere adesso ricordare Guido come meriterebbe.
Se non postando magari qui sotto la sua ultima poesia.
Intanto però vorremmo dire a quanti finora inviavano testi o foto o ce ne vorranno inviare in futuro indirizzandoli alla mail di Guido per la loro pubblicazione che potranno continuare a farlo inviandoli all'indirizzo ufficiale di fianco in basso e cioè pablovargas@libero.it

and paul:
"factus sum infirmis infirmus
omnibus omnia factus sum
i became infirm for the infirm beings
and i became everybody
for all the beings"
because in everyone
en todos hay
the same breath de vida

Guido Monte

sabato 25 novembre 2017

Moralia 7 Rendita di posizione


di Enzo Barone

La settimana scorsa ho compiutamente compreso anzi ho sperimentato concretamente cosa significhino le espressioni Rendita di posizione, Essere arrivati o anche Aver tirato i remi in barca. E questo non è accaduto grazie al termine di un lungo processo di maturazione umana, di un percorso speculativo o per via di chissà quale esperienza esistenziale, ma grazie ad una partita di calcio, dalle conseguenze sportivamente disastrose, per qualcuno addirittura drammatiche.

martedì 14 novembre 2017

una voce sottile di silenzio

by guido monte
photo by graciela muller pozzebon
commento di  francesca saieva


"hakkol hàveltutto è vanità

"lakkol zeman" c'è un tempo per ogni cosa

'olam eternità


 Dov'è dunque la fine? Catene di silenzio su campi rinnovati. In questa nuova stagione, semine e raccolti... Nessuna-Pace (A. Neher). Stordito, trascini il tuo corpo, confondendo Fuoco e Albero. Tu! Un aspirante alla mano della verità? (F. Nietzsche). Il cielo si è fatto di rame (P. Verlaine) e la mano immobile accarezza un pensiero... la visione di una profonda Mezzanotte (F. Nietzsche). Così, nel silenzio-orizzonte, Vedi l'Essere-Visto e Senti l'Essere-Sentito (Neher). Un sentiero... c'è forse per me qualcosa di meraviglioso? hamimmeni yappale' kol dabar (Geremia). Ma già il sole illumina il giorno e l'ombra oscura la notte. Nessun autunno, ogni autunno…  Nessuna primavera, ogni primavera.(Neher)

domenica 5 novembre 2017

from the book of revelation

di guido monte
foto di anna li vigni


ciò che deve accadere,
di un tempo ormai vicino
per continuare la corsa
e
scritture
per luoghi lontani.
dalla bocca
non più l’amore di prima.
nella città
la manna nascosta e una pietruzza bianca
sulla quale sta scritto un nome nuovo,
che nessuno conosce.

in un letto di dolore.
frantumato.

una porta aperta, 
voci, ombre

il mondo sigillato o mundo selado
l’innocente immolato.

usquequo domine? fino a quando?
ecco i martiri, a ognuno di loro
una veste candida
per aspettare ancora un poco,
attendere di completare il numero.
la luna è di sangue,
un piede sul mare
e uno sulla terra,
ho mangiato anch'io il libro aperto
dalla mano dell’angelo,
"libro dolce alla bocca
amaro nei visceri".

sabato 4 novembre 2017

Zettels Traum, un "trauma letterario" rivisto da Silvia Dello Russo

di Guido Monte

Silvia Dello Russo è nata a Parma, dove si è laureata e dove vive. Da sempre impegnata linguista e traduttrice, dal  2015 collabora con il Gruppo Editoriale l’Espresso e scrive articoli di arte e cultura.
È appena uscita una sua opera in cui ci parla di Arno Schmidt, uno scrittore tedesco che negli anni ‘60 ha scritto diversi romanzi, ma anche autore di un vero e proprio trauma letterario quale Zettels Traum, ossia  un lungo racconto di una
disquisizione traduttoria sulle opere di Edgar Allan Poe.

sabato 28 ottobre 2017

Due liriche di Fabio Strinati



 POSTI, ALTRI POSTI


Luoghi che vanno... che negli occhi si attorcigliano,
che rivestono strade, di petali, di campi
come sugli amari selciati accartocciati.
Persone sonore nell’estasi sotto raggi solari;
ma poi, dove cade se non al petto quel raggio di luce
che per distacco, mai s’è risparmiato?
Posti che vivono altri posti, che sudano parole
palpitanti lacrime a chi per supplica, resuscita
in quel nido chiamato libero volo sconosciuto;
ma poi, dove cadrà l’alba se non nel cuore di una donna
da una luce d’occhio, appena accarezzata?