domenica 17 gennaio 2021

Moralia 10. La coerenza e l'intelligenza

 


di Enzo Barone

Qualche giorno fa mi sono domandato se l’intransigenza, la coerenza oltranzista da un lato e l’esercizio dell’intelligenza dall’altro siano due qualità che possano coesistere in un uomo, se siano così distinte e inconciliabili.

Cioè si può essere convintamente, pervicacemente fedeli alle proprie convinzioni e allo stesso tempo possedere tutte le application che comunemente contraddistinguono la vera intelligenza? Sembrerebbe di no, poiché, secondo il pensare comune, la principale risorsa dell’intelligente è la duttilità mentale, la flessibilità nel sapere cambiare idea quando è opportuno, “intelligente” farlo. Io devo ammettere di stimare precipuamente certo non la stupidità irremovibile, bensì la coerenza, quella dei principi saldi e difficilmente mutevoli, l’intransigenza persino, soprattutto se messa a confronto con i facili opportunismi, i frequentissimi voltagabbana, le fazioni dell’ultima idea conveniente. Preferisco l’uomo fermo piuttosto che l’intelligente dai facili sbalzi d’idea, che il sagace ma refrattario all’adesione a principi piccoli o grandi che orientino poi i singoli comportamenti. E però è indubbio che talvolta, spesso anzi, i rigidi, gli intransigenti e integralisti sconfinino nella stoltezza, nella non utilità e sconvenienza delle scelte e quindi nel vivere comune siano destinati sovente all’insuccesso. Qui da noi - dove la duttilità è troppe volte necessità di vita - più che altrove. Proviamo adesso a ragionare per grandi categorie di pensiero: si potrebbe generalizzare dicendo che il coerente si pone nel campo dell’atemporalità, in quello della estensione e dello spazio dove campeggiano imperturbate e limpide le idee; il flessibile in quello più corrente della temporalità, del momento anzi. Aggiungerei poi, sommariamente, che la coerenza genera normalmente coesione, relazioni di riconoscimento identitario; la duttilità intelligente invece indipendenza, variabilità, apertura a sodalizi nuovi, mutevolezza di relazioni. La fede, in quanto esercizio irrazionale del pensiero, è appunto fedeltà ad idee immutabili e in molti casi inaccessibile univocità che si nega alle possibilità del reale e alle sue variabili. La scienza moderna è l’esatto opposto: il reale diventa possibilità, ipotesi, la scoperta genera sin da principio in sé il suo superamento, la sua negazione futura.

Naturalmente ci sono casi e casi ed ogni situazione mette l’uomo davanti a ipotesi dove prendere con acutezza le scelte più consone ai propri obiettivi, temperando coerenza e intelligenza in modo opportuno. Il politico è strutturalmente appartenente al territorio dell’intelligenza duttile, mutevole. Il religioso, il giudice al campo degli intransigenti. Io ad esempio nel mio microcosmo di docente, quando indosso la toga del giudice a fine quadrimestre mi chiedo sempre se applicare l’inflessibilità morale di alcuni principi di giustizia egualitaria verso i miei studenti o farmi conquistare dalle mille variabili sociologiche, familiari, psicologiche, sentimentali, e via così, del singolo caso. Naturalmente, ripeto, bisogna essere abili equilibristi sulla corda tesa tra i due atteggiamenti, ma talvolta non si può. Pochissimi ne sono capaci e non sempre.

A ciascuno dei due stati d’essere ad ogni modo, esaurite le continue e sanguinose guerre di posizione, rimangono comunque cospicue soddisfazioni: ai rigidi quella di essere rimasti immacolati nella saldezza dei propri principi ed ai i flessibili la gratificazione di avere trovato di volta in volta la soluzione più funzionale ai loro problemi e quella non trascurabile di vivere con più serenità relazionale. Se andiamo poi nell’ambito della gnoseologia questo Moralia potrebbe per certi versi essere considerato una evoluzione logica di quello sulla conoscenza aprioristica di novembre. Infatti potremmo affermare che l’atteggiamento conoscitivo dell’uomo costante ricade piuttosto nella categoria della conoscenza aprioristica, almeno ad un primo approccio. Chi afferma con rigore l’appartenenza e la fedeltà alle sue idee limita l’offerta delle infinite potenzialità del conoscibile e del diversamente conoscibile, ove in questa aporia si considerino anche modalità e tecniche del tutto innovative di adesione alla conoscenza. Insomma parrebbe in definitiva che, non riuscendo tanti di noi ad attraversare serenamente, stretti al nostro bilanciere, l’orrido precipizio sulla corda tesa tra i due piloni, messi con le spalle al muro sarebbe più opportuno scegliere l’intelligenza duttile nella gran parte delle occasioni. Considerando poi che la vera intelligenza conoscitiva è un facoltà aperta e non tollera i vincoli che il rigore spesso impone.

Mi chiedo però, sempre più spesso ultimamente, se non ci sia intelligenza, una sottile, squisita forma d’ingegno nell’intransigenza, persino nell’irremovibilità di certe posizioni, nella difesa di alcuni principi e di più mi chiedo ancora se a volte il rinunciare all’esercizio maestoso, gratificante della intelligenza in sé, (lo Spirito di Hegel) che spazia e conforma di sé liberamente la storia a seconda del suo mutabile estro creatore, non possa ritenersi paradossalmente la più elevata opera d’intelletto. Questa cosa è l’etica dunque. E cos’è l’etica se non rinuncia talvolta a soluzioni momentanee, adeguate e convenienti, diniego persino dell’esercizio assoluto dell’intelletto e quindi in definitiva supremazia del sommo bene comune al di sopra di ogni altra cosa, di ogni altra opportunità fornita dal pensiero? L’etica insomma come superamento dell’intelligenza elettiva, evoluzione virtuosa del principio di intransigenza o piuttosto sua sublimazione.

E l’etica infatti, come la fermezza, a ben guardare è pure lei ottusa, intransigente, refrattaria all’opportuno.

5 commenti:

  1. There are plenty of compliments you can use to make someone feel amd vega 11 about themselves, but certain ones can be more appropriate than others. Depending on the scenario, the compliment you give can either drive home your admiration for someone

    RispondiElimina
  2. Great Post! Helpful and insightful, as always! Thanks for the content and informative post. Regards - satta king

    RispondiElimina
  3. Are you setting up your kitchen and looking for the most relevant products and accessories? This is the page for you, we've got all the kitchenware items you need to start creating your own bakery, kitchen or whatever it is you want.

    RispondiElimina
  4. Do you want to know about Graphic Design? Lets cheak our website and Collect your information

    RispondiElimina
  5. Do you want to purchase your pet items ? Lets cheak our website and Select which item do you want for.

    RispondiElimina

Questo blog consente a chiunque di lasciare commenti. Si invitano però gli autori a lasciare commenti firmati.
Grazie