di Daniela Palumbo
In assenza di vento
di nuovo sento il respiro.
Persino il tuo,
segretamente amico.
Mi appoggio
con gli occhi soltanto
a quel fusto immobile
che non ha vinto, la furia.
S'è placato il vento,
basta il mio soffio per generare vita -
magnificat, anima mia.
Resto,
silenziosa,
lo sguardo fermo sui caduti

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