di Daniela Palumbo
PAlingenesi
Spazio per mettere in circolo idee, discussioni, opinioni, prodotti letterari, riflessioni a voce alta riguardo alla cultura e alla storia contemporanea. Con un fortissimo richiamo alla realtà della città di Palermo.
lunedì 11 maggio 2026
Let it be
venerdì 1 maggio 2026
Primo maggio
di Daniela Palumbo
Cerco un linguaggio nuovo
dove lingue non esistono
senza punti da scavalcare
cerco una culla
di piccoli versi
come canti intonati alla luna
o come allodole all'alba
vorrei salire su per scale
di infinite ottave
passeggiarvi ogni dì
tenace
come il richiamo del muezzin
stabile come l'angelus al rintocco
e lì restare a reimparare i primi passi.
Aspettando le ali.
martedì 28 aprile 2026
L’inatteso ritorno
di Daniela Palumbo
domenica 19 aprile 2026
Occhi
di Daniela Palumbo
Occhi come calce viva
su questa terra abbandonata
che non è campo e non è isola
nuda di frutti spoglia di sale.
Occhi come spighe al vento
semi si disperdono
lungo questa terra né campo né isola
che sogna spiagge di grano
sabato 18 aprile 2026
Undici aprile
di Daniela Palumbo
Sonnambula nelle notti
dei finti risvegli
proseguo il cammino.
Un passo dopo l'altro
gli occhi bendati
lungo le mura senza più
sentinelle.
Non vogliono sguardi nuovi
le vie che ho disegnate nella mente
curve di ardore soste di trincea
sentieri battuti.
Che importa che sia falsa luce
come di astri spenti che la morte non ha cancellato.
Da quaggiù è ancora bellissimo.
giovedì 9 aprile 2026
Sereno
di Daniela Palumbo
Di là dal confine
mercoledì 1 aprile 2026
La prima casa
di Daniela Palumbo
Il concetto di fedeltà è troppo spesso associato quasi esclusivamente al rapporto di coppia, al legame coniugale, alla monogamia. Esiste una fedeltà genuina, autentica, che spinge l'essere "umano", uomo o donna che sia, a rimanere legato a qualcosa, nell'intimo e a livello inconscio: è il luogo che abbiamo abitato e che ci abita nel profondo; è la casa natale.
sabato 28 marzo 2026
Scala vuota
di Daniela Palumbo
Lo vedo io soltanto?
Questo profilo che dal nulla compare,
le curve del mento ancora troppo
conosciute,
più vero del vero
in questa scala vuota.
Che più di me
e di te insieme
conserva il ricordo
dei giorni in cui credevo
di essere tornata per restare
sabato 21 marzo 2026
Il corpo
di Daniela Palumbo
Non avrà occhi
il corpo.
Saranno fuori
accanto alla carne accesa
gli sguardi socchiusi di chi non può vedere.
Eppure
s'innesteranno come semi piantati a forza
e a forza trattenuti,
le braccia mosse da sorde cantilene
che crederemo di avere scelto
giovedì 19 marzo 2026
Senza titolo
di Daniela Palumbo
Non è vuoto, il silenzio.
Odore crudo salmastro strappato a sera
a labbra immobili.
È suono di catene che si spezzano
all'infinito lasciando
ferma inchiodata l'ancora sui fondali.
lunedì 16 marzo 2026
Una lettura di Antonia Pozzi
Ventisei anni sono pochi. Una vita racchiusa in un arco di tempo così breve è una vita spezzata, interrotta forse, ma non incapace di lasciare un segno profondo, di suscitare un crescente interesse, quando si tratta di una poetessa e donna intensa come Antonia Pozzi. Il suo nome difficilmente lo si incontra nelle antologie letterarie, non compare nei testi scolastici. Nonostante una certa attenzione cresciuta negli ultimi decenni, la figura di Antonia Pozzi rimane confinata ad un ambito relativamente ristretto, fatto di studiosi, ricercatori e pochi sinceri estimatori. Il motivo non va cercato, a mio avviso, in una presunta inconsistenza letteraria, in un modesto spessore poetico, come porterebbe a pensare un volgare senso comune, ma alberga nella particolare sensibilità che esprimono tanto l’opera quanto la vita di questa donna. Un modo di “essere” che non può trovare facile accoglienza né comprensione nel mondo. Penseremo, nel mondo degli anni Venti del secolo scorso? Sotto l’incedere violento del Fascismo? No. Nel mondo degli esseri umani.
venerdì 13 marzo 2026
Il parco
di Daniela Palumbo
È triste il parco
nel nebuloso ronzio
esposto a luce prematura
è tela che si consuma
senza vecchiaia e senza morte.
Sfilano lungo i viali in piena
le passanti,
vedove di guerre disertate
da finti maghi e indovini.
E ancora passeranno
e non sapranno che esisti
mercoledì 4 marzo 2026
Del riso
di Daniela Palumbo
"Le sage ne rit qu'en tremblant", il saggio ride tremando, si legge nell'essai di Baudelaire "De l'essence du rire": una massima che suona tanto più rilevante e universale quanto più l'autore si adopera per rintracciarne la paternità, che pare gli sfugga.
lunedì 2 marzo 2026
Giornata ONU contro le discriminazioni: il CLIRD e l’AUCLIS mettono in risalto la discriminazione linguistica in Italia
In occasione della Giornata Internazionale ONU contro ogni forma di discriminazione, che si è celebrata, come ogni anno, ieri 1° marzo, il Coordinamento Lingue Regionali e Diritti Linguistici (CLIRD) ha richiamato l’attenzione pubblica su una forma di discriminazione spesso sottovalutata ma che – storicamente – ha limitato una compiuta libertà di espressione dei cittadini e la naturale vitalità del patrimonio linguistico d’Italia: la discriminazione linguistica.











