di Gero Gaetani
Chiusi gli orizzonti, vivono i ricordi.
Voci nette si stagliano, contrastano
cariche la garrula d’intorno
e percuotono il cammino.
Raggiungere la vetta
incontaminata
della solitudine, e da lì
immaginare l’autentico.
In questo esercizio,
quel che rimane della felicità.












