di Daniela Palumbo
Sonnambula nelle notti
dei finti risvegli
proseguo il cammino.
Un passo dopo l'altro
gli occhi bendati
lungo le mura senza più
sentinelle.
Non vogliono sguardi nuovi
le vie che ho disegnate nella mente
curve di ardore soste di trincea
sentieri battuti.
Che importa che sia falsa luce
come di astri spenti che la morte non ha cancellato.
Da quaggiù è ancora bellissimo.











