sabato 28 marzo 2026

Scala vuota


 di Daniela Palumbo


Lo vedo io soltanto?

Questo profilo che dal nulla compare,

le curve del mento ancora troppo

conosciute,

più vero del vero

in questa scala vuota.


Che più di me 

e di te insieme 

conserva il ricordo 

dei giorni in cui credevo

di essere tornata per restare

sabato 21 marzo 2026

Il corpo

 


di Daniela Palumbo


Non avrà occhi

il corpo.

Saranno fuori 

accanto alla carne accesa

gli sguardi socchiusi di chi non può vedere.

Eppure 

s'innesteranno come semi piantati a forza 

e a forza trattenuti,

le braccia mosse da sorde cantilene

che crederemo di avere scelto

giovedì 19 marzo 2026

Senza titolo

 di Daniela Palumbo


Non è vuoto, il silenzio.

Odore crudo salmastro strappato a sera
a labbra immobili.

È suono di catene che si spezzano
all'infinito lasciando
ferma inchiodata l'ancora sui fondali. 


lunedì 16 marzo 2026

Una lettura di Antonia Pozzi

 

di Gero Gaetani

Ventisei anni sono pochi. Una vita racchiusa in un arco di tempo così breve è una vita spezzata, interrotta forse, ma non incapace di lasciare un segno profondo, di suscitare un crescente interesse, quando si tratta di una poetessa e donna intensa come Antonia Pozzi. Il suo nome difficilmente lo si incontra nelle antologie letterarie, non compare nei testi scolastici. Nonostante una certa attenzione cresciuta negli ultimi decenni, la figura di Antonia Pozzi rimane confinata ad un ambito relativamente ristretto, fatto di studiosi, ricercatori e pochi sinceri estimatori. Il motivo non va cercato, a mio avviso, in una presunta inconsistenza letteraria, in un modesto spessore poetico, come porterebbe a pensare un volgare senso comune, ma alberga nella particolare sensibilità che esprimono tanto l’opera quanto la vita di questa donna. Un modo di “essere” che non può trovare facile accoglienza né comprensione nel mondo. Penseremo, nel mondo degli anni Venti del secolo scorso? Sotto l’incedere violento del Fascismo? No. Nel mondo degli esseri umani.

venerdì 13 marzo 2026

Il parco

 


di Daniela Palumbo


È triste il parco

nel nebuloso ronzio

esposto a luce prematura

è tela che si consuma

senza vecchiaia e senza morte.


Sfilano lungo i viali in piena

le passanti,

vedove di guerre disertate

da finti maghi e indovini.


E ancora passeranno 

e non sapranno che esisti



mercoledì 4 marzo 2026

Del riso


 di Daniela Palumbo


"Le sage ne rit qu'en tremblant", il saggio ride tremando, si legge nell'essai di Baudelaire "De l'essence du rire": una massima che suona tanto più rilevante e universale quanto più l'autore si adopera per rintracciarne la paternità, che pare gli sfugga.

lunedì 2 marzo 2026

Giornata ONU contro le discriminazioni: il CLIRD e l’AUCLIS mettono in risalto la discriminazione linguistica in Italia

 




In occasione della Giornata Internazionale ONU contro ogni forma di discriminazione, che si è celebrata, come ogni anno, ieri 1° marzo, il Coordinamento Lingue Regionali e Diritti Linguistici (CLIRD) ha richiamato l’attenzione pubblica su una forma di discriminazione spesso sottovalutata ma che – storicamente – ha limitato una compiuta libertà di espressione dei cittadini e la naturale vitalità del patrimonio linguistico d’Italia: la discriminazione linguistica.