di Daniela Palumbo
Cerco un linguaggio nuovo
dove lingue non esistono
senza punti da scavalcare
cerco una culla
di piccoli versi
come canti intonati alla luna
o come allodole all'alba
vorrei salire su per scale
di infinite ottave
passeggiarvi ogni dì
tenace
come il richiamo del muezzin
stabile come l'angelus al rintocco
e lì restare a reimparare i primi passi.
Aspettando le ali.
