venerdì 22 maggio 2026

Timore


di Daniela Palumbo 


Quanto timore.

Per quella luce in cima alla lenza

nel buio che cancella l'orizzonte.

Come nel mare orfano d'azzurro

dove il piede sfiora appena la sabbia.


Eppure

per mille notti ancora si farà terra l'acqua

e cieco il pescatore.

Tacerà il mondo.


lunedì 18 maggio 2026

Senza titolo


 di Daniela Palumbo


Le tue rughe,

solchi benigni.

Vie dell'acqua 

che la sabbia non copre

né l'afa prosciuga.

Ti vedo 

e lenta si calma la sete

e mi smarrisco

come chicco germinato

dentro le tue pieghe.

Letti angusti

dove riposa il mio sguardo

lunedì 11 maggio 2026

Let it be


 di Daniela Palumbo


Lascia che sia
diranno.
Tagliare i lembi
come un orlo troppo lungo
appeso, pendente 
sembrava stoffa è soltanto pelle
come un orlo venuto male,
lascia che sia passato
da riporre dentro un archivio
senza grazia senza via d'uscita,
pagine di vecchi volumi 
si guarderanno come specchi vuoti
dimenticati dal mondo.
Steli recisi che nessuno vorrà 
ricucire.

venerdì 1 maggio 2026

Primo maggio

 


di Daniela Palumbo


Cerco un linguaggio nuovo

dove lingue non esistono

senza punti da scavalcare

cerco una culla

di piccoli versi

come canti intonati alla luna

o come allodole all'alba

vorrei salire su per scale

di infinite ottave

passeggiarvi ogni dì

tenace

come il richiamo del muezzin

stabile come l'angelus al rintocco

e lì restare a reimparare i primi passi.

Aspettando le ali.