di Daniela Palumbo
Come candele mozze si accendono
le luci di dentro.
Consumate dal tempo
e generose
presenti
fino all'ultimo riflesso.
Così dal seno povero di latte
discende il nutrimento
e il braccio ampio spande
sui campi i pochi semi rimasti
come fosse pioggia.
Sospesa all'ultimo filo di sole
vive la mente.

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