di Daniela Palumbo
È triste il parco
nel nebuloso ronzio
esposto a luce prematura
è tela che si consuma
senza vecchiaia e senza morte.
Sfilano lungo i viali in piena
le passanti,
vedove di guerre disertate
da finti maghi e indovini.
E ancora passeranno
e non sapranno che esisti

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