martedì 28 aprile 2026

L’inatteso ritorno

 


di Daniela Palumbo


Rivedere dopo tempo certi luoghi del passato, specie se in maniera imprevista, in modo del tutto casuale, può produrre un duplice effetto nella mente di chi vive "l'inatteso ritorno". 
Da un lato, l'onda impetuosa dei ricordi - ricordi di strade che si sono percorse, misurate a passi lesti o lenti, gioiosi o affaticati - riemerge e sommerge provocando quello smarrimento che chiamiamo nostalgia; dolce, il più delle volte, per quanto struggente; in qualche modo epurato da ogni traccia di sofferenza, o di semplice insoddisfazione. Come rivedere vecchie foto, dove i ritratti dei propri cari si riscoprono di una bellezza antica, in un rapporto di affinità o vicinanza forse mai realizzate davvero. D'altro canto, ci si sofferma, quasi contemporaneamente e forse senza averne consapevolezza, sull'aspetto dei luoghi stessi che ci hanno visto "come eravamo". Testimoni e custodi perenni dell'altro sé, ci restituiscono all'improvviso e in pochi istanti, la percezione di quanto ciascuno di noi sia cambiato, nel corso della vita. Flusso di pensieri e di interrogativi silenziosi: possibile che su questa stessa via, lungo questi marciapiedi, all'ombra di questo fogliame, sotto questi balconi, "io" abbia nutrito pensieri,  progetti, speranze, sogni, paure? Aspettandomi qualcosa che non sarebbe poi accaduto, credendo in ciò che sarebbe stato smentito. Vedendo svanire quanto sembrava immutabile, a favore di realtà nuove allora mai immaginate. Chi sono io? chi ero? cosa ho perduto, chi ho lasciato indietro, all'angolo di quella via che adesso ritrovo quasi intatta?
E proprio in relazione a quella inalterabilità apparente dei luoghi, la configurazione dell'io sottoposta a divenire, nel tempo, si manifesta in tutta la sua trasparente evidenza. Simile a uno specchio "inverso" che, riproducendo lo sfondo vacante e nient'altro che quello, rimanda l'immagine, fedele e distorta insieme, del soggetto che vi si pone dinanzi.
Epifania, rivelazione inattesa lungo la scia di una stella cui non è precluso lo spazio, aereo o terreno. E che passerà ancora.

Nessun commento:

Posta un commento

Questo blog consente a chiunque di lasciare commenti. Si invitano però gli autori a lasciare commenti firmati.
Grazie