di Daniela Palumbo
Di là dal confine
tra ieri e il sogno
da occhi diversi vedo i miei.
Salgono dal fondo scuro
sguardi che immagino divisi coi tuoi
come nelle soste
col viandante si spartisce il pane.
Così raddoppia il sereno
per metà sazio di quiete diventa
cielo terso
teso come il lenzuolo che si tende in due.
C'erano stelle che nessuno vede

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