sabato 31 dicembre 2011

Dagli autori a tutti i lettori di PAlingenesi

BUON


Night and day

di Laura D


Se quest’anno non ci sono state novità rilevanti da segnalare nella vostra vita quotidiana, provate per il nuovo anno a stilare un elenco di tutto ciò che vorreste cambiare; sbizzarritevi con la lista dei vostri progetti futuri,  non tralasciate nessun desiderio, quelli impossibili sono i più spassosi da trascrivere. L’occorrente è di facile reperimento, bastano infatti  un foglio, una penna e un minuto di raccoglimento. Un modo per entrare in confidenza con la vostra parte creativa sarebbe quello di stimolarla attraverso l’espressione artistica, così gli eventi della settimana proposti saranno il rotore di questa nuova impresa personale.

 Il primo gennaio al Teatro Biondo Stabile di Palermo in via Teatro Biondo 11, va in scena Natale in casa Cupiello di Eduardo de Filippo, proponendo un’ edizione innovativa di una delle commedie più famose e celebrate dell’autore, con Nello Mascia, Benedetta Buccellato, Sergio Basile, Gino Monteleone, Roberto Giordano.

Il naufragio


di Raimondo Augello 

Lo scorso 26 ottobre è stato pubblicato dalla Feltrinelli un libro (Il naufragio. Morte nel Mediterraneo) che ricostruisce l’intera vicenda dell’affondamento della Kater i Rades, una piccola motovedetta carica di profughi albanesi, avvenuto la sera del 28 marzo 1997. L’autore, Alessandro Lo grande, è un giovane giornalista tarantino già noto per avere pubblicato altri libri inchiesta, come quello in cui nel 2008 (“Uomini e caporali”) ha denunciato la piaga del caporalato nelle campagne del Sud Italia, libro che ha ricevuto numerosi premi e riconoscimenti. Questi i fatti.

"Stupor Mundi" - Riassunto degli avvenimenti più importanti del 2011



Edizione n°20, chiusa alle ore 12:00 del 29/12/2011.

In questa edizione si ripercorrono, mese per mese, le notizie e gli avvenimenti più importanti dell'anno 2011.

- Note linguistiche:

I vari termini sono trascritti seguendo i dizionari del Mortillaro e del Pasqualino.

- "Ammucciari": nascondere. Termine attestato in lingua siciliana almeno dal 1322.

venerdì 30 dicembre 2011

"L'anno che verrà"

di Francesca Saieva

Che il 2011 non si sia fatto mancare nulla (catastrofi nucleari, calamità naturali e non) è indiscutibile. Ma ancor più evidente mi sembra (come dice una celebre canzone) che “l’anno vecchio è finito ormai, ma qualcosa ancora qui non va”. E giorno dopo giorno, le testate giornalistiche lo confermano; piazza Tahir continua a ‘bruciare’ nonostante l’era post-Mubarak; non di certo più pacifiche le notizie di questo mese dal fronte siriano, dove continuano le manifestazioni contro Bashar Al Assad. Che dire poi del carico di bambini sbarcati, in questi giorni, con un gommone a Otranto, e di Samb e Diop, senegalesi assassinati a Firenze (culla della civiltà e cultura) da un ‘killer’ razzista, o per mano (secondo i più reticenti) di un pazzo omicida?

e per concludere l'anno...





senza titolo
di guido monte

tra poco si vedrà una luce bianca,
un grande
e sottile silenzio,
e nello schermo vedremo noi stessi,
mentre guardiamo il mare nero
di fronte all’antico albero della vita,
e negli occhi di ogni animale
ricorderemo sospiri
di una creatura vivente,
carezze passate,
de musicas y paraìsos de sueños,
sogni passati.
le ciel è ormai sans étoiles,
i vostri volti spenti si scrutano
senza più alcuna parola da dire.
tambien mi vista se vuelve sincera,
al lado de los columpios abandonados
y de las flores del crepùsculo,
para despertarme hace miliones de años,
en la nostalgia de un pasado lejano
che no puede volver
________________________________________
the last verses tradotti by olga milazzo

giovedì 29 dicembre 2011

Da "Tremila Mondi in un solo Istante di Vita"



di Guido Monte & Vittorio Cozzo

inferno

in quel mondo esistevano solo tre prototipi di uomo e di donna che poi si moltiplicavano all'infinito, in milioni di copie. le donne erano l'ipocrita, la sensuale, la calma apparente; gli uomini erano l'ubriaco, il violento, lo schiavo.

Date a Cesare quel che è di Cesare. Lettera aperta a Francesca Saieva


di Enzo Barone

Cara Francesca
vorrei attraverso la tua autorevole rubrica di lettere stimolare una riflessione, che spero si trasformi presto in dibattito, in polemica persino, e più si infuoca e meglio è.
La pietra dello scandalo – tanto per entrare nella terminologia biblica – è la tanto dibattuta questione sulla liceità, il dovere, l’opportunità “politica” infine, che la Chiesa Cattolica paghi come tutti i comuni cittadini l’ICI sugli immobili che non sono propriamente destinati alla professione del culto.
E’ quello che si chiedono in tanti, anche molto ben al di là del recinto che contiene l’agguerrito popolo degli anticlericali.

mercoledì 28 dicembre 2011

le choix

by Silvia Dello Russo

si faccia avanti chi ne ha davvero coraggio
perchè solo di coraggio ora si parla
l'occhio è bendato
il precipizio altissimo
è il suo turno madame
si butti e apra le braccia:
che siano ali o arti di piombo
si accomodi...

martedì 27 dicembre 2011

La cagnetta

by Sandra Collura

La nera notte
fuggiva dai tuoi occhi tondi
ed io covavo l’insano desiderio
di affondare le mani nella calda ferocia
che si affacciava dai bianchi denti aguzzi di lupo.
Dai tuoi occhi, pervasi da indifesa dolcezza,
ammiccavano le bianche lunette della paura.
E mi perdevo in quello sguardo:
la tua paura era la mia paura
Fragilità tenera e cattiva
in te si mescola con ansia d’amore
vieni dalle scure voragini dell’universo
dove la vita è un grumo di caldo sangue.
Sei venuta, un fremito di vita convulsa
con la bramosia delle tue fauci ferine.
Piccola, fragile
Col cuore ferito da carezze e abbandoni,
Cosa da vendere all’egoismo
Degli sguardi che ti desiderano.
Quel pomeriggio andavi dove fiutavi
Ti aggiravi dimentica
Col collarino rosa delicato
Ti aggiravi fremente,
nello sporco marciapiede bagnato
lucido il pelo nero, dopo la toletta.
Dalla casa alla strada, quasi indifferente
Ma, non so, forse
Il riflesso d’un istante d’amore
S’accende nelle tue scattanti zampette.
Dov’ è lo spirito?
Forse è tutt’uno con la materia di cui sei fatta.
Divina bestialità
Perfori col tuo sguardo vuoto
L’umano superiore spirito
E lo riempi di terrore.

lunedì 26 dicembre 2011

I bambini e il cane









by Sandra Collura (foto di Marta Ciravolo)


Meriggio d’inizio estate
Il vento soffiava dal mare,
come l’andante di una sinfonia
volteggiava tra i bianchi archi della terrazza
assopita
vegliavano i bambini in coppia;
giocava il vento tra i mobili capelli
e giocavano i fanciulli con la cagnetta
davano ordini, ridevano.
Lei, nera, conosceva le regole
si contendevano la palla color arancio.
Si confondevano la agili gambette
e le nere zampette.
S’inseguivano nel libero gioco
i fanciulli dalle pupille dorate
e la cagnetta dai bianchi aguzzi denti.
Come polla di acqua limpida
da un anfratto affiora, pura
così la gioia dalle labbra rosse, sorride.
Si capiscono i bambini e il cane,
parlano la stessa lingua.
Fanno un gioco dalle regole segrete.
Ma c’erano regole?
Tutto era facile, alla buona,
senza particolare intenzione
come un pranzo di domenica tra sorelle.
Infinite le varianti,
accidentale il lancio del pallone
disarmonica la corsa:
tutto senza scopo ma
armonioso.
I bambini e il cane non sapevano…
la potenza del riso in ogni gesto
la precisione della perfezione
in ogni scatto.

Il vento dal mare
s’infilava nel balcone panciuto
inondava lo spazio
incorniciato dai bianchi archi.
Non avevano paura
non avevano ancora mangiato
il frutto dell’albero.

Un paradiso, la terrazza ventosa.

domenica 25 dicembre 2011

lettere insulari a Francesca Saieva - Natale, veri e falsi simboli

Lettere 'insulari', rubrica a cura di Francesca Saieva
Se volete condividere pensieri, idee e perplessità, scrivete a francescasaieva@gmail.com

Cara Francesca Saieva,
le scrivo a proposito dell'arrivo del Natale: si vende un po’ di più e tutti continuano comunque a pensar al portafoglio, altro che solidarietà per i più deboli! Non esiste allora più la festività come momento del sacro e di vicinanza agli altri? Ciao a tutti, Adriana Burgio (Trapani)

Cara Adriana,
sin dalla notte dei tempi non c'è mai stata una demarcazione netta tra sacro e profano (mi viene in mente l'episodio di Gesù al Tempio). La storia, d'altronde, lo insegna, basta pensare a fenomeni-evento come la vendita delle indulgenze, la simonia, le crociate, il nepotismo dei papi ecc...
Sembra proprio che la naturale attitudine dell'uomo sia quella di mercificare qualsiasi cosa, tanto che fare del Natale un business credo non sia, infatti, soltanto una prerogativa dei nostri giorni.

sabato 24 dicembre 2011

E' la notti di Natali! Auguri!!

Testo e video di Fonso Genchi



La tradizione delle Novene natalizie cantate in Sicilia è molto forte. Le Novene rappresentano un’occasione per stare insieme, per fare festa per le strade e nelle piazze vivendo il Natale in una dimensione semplice e comunitaria; una dimensione molto distante da quella consumistica che si è imposta negli ultimi tempi.
Scoprire - per chi non la conoscesse - questa tradizione natalizia siciliana

Night and Day

di Laura D
Durante il periodo natalizio le vetrine ci abbagliano, gli oggetti diventano pacchi fluorescenti inghirlandati da fiocchi luccicanti. Attenzione a non lasciarsi distrarre eccessivamente dall’eccesso di fronzoli,  prima di iniziare ad avvolgere i doni da distribuire ad amici e parenti, ricordatevi che il pacco prima o poi sarà scartato. Per evitare delusioni ai lettori del blog gli eventi della settimana proposti saranno al netto della confezione.