giovedì 7 agosto 2025

Recensione di "Sensibile: la forza dell'empatia in un mondo indifferente", di Jenn Granneman e Andre Sólo

 

di Gero Gaetani


TITOLO ORIGINALE

SENSITIVE: THE POWER OF A THOUGHTFUL MIND IN A OVERWHELMING WORLD

By Jenn Granneman and Andre Sólo (2023)

 

Jenn Granneman e Andre Sólo sono due giornalisti e divulgatori scientifici del Minnesota che collaborano con diverse riviste e quotidiani nazionali, fondatori di IntrovertDear.com, una grande comunità virtuale dedicata alle persone introverse e del sito HighlySensitiveRefuge.com. Questo libro si pone l’obiettivo di illustrare il mondo, le potenzialità e le vulnerabilità di tutti quegli individui che possiedono un particolare tratto della personalità che li connota come HSP (High Sensitivity Person) o, in italiano, PAS (Persone Altamente Sensibili).

domenica 6 luglio 2025

Mare umido



 di Daniela Palumbo


Nel mare umido 

della notte

senza specchi di luce

stagnano i pensieri.


Poi, s'alza un filo di vento.

E si gonfiano 

come guance increspate

le vele.

giovedì 3 luglio 2025

Città al risveglio



di Salvo Barone 


Passeggio speranzoso di belnevola novità 

In una città che tace del tempo cessato

Eppure lo racchiude e lo custodisce

Come i segni dentro il pugno di una mano


Incrocio mille volti ugualmente diversi 

Immagino mille storie di varia umanità 

 senza  poi in fine conoscerne alcuna

Mentre respiro l'aria fresca  già negata


E continuo il cammino verso un altrove 

Nutrendomi di ciò  il tempo mi regala 

In cerca del minimo che mi appartiene 

Alla scoperta del tanto che forse non avrò

Il male di essere



di Salvo Barone


Il male di essere setaccia le emozioni

Salvando quelle che serbano una  luce

oltre lo stretto passo che in là conduce

Nel continuo insensato agitarsi dei giorni 


Intorno il caldo genera il tremolio visivo

Di quanto si muove sopra il rovente selciato 

In cui provato ansima il cane abbandonato

Che lingua espone a qualche alito di vento 


Tutto sembra languire nell'indifferenza

Perché ormai i desideri sono già ricordi

Come armonia dagli asincroni accordi

Per tasti che avrebbero dovuto già suonare

domenica 15 giugno 2025

Vive parole


di Daniela Palumbo 


E alle parole fu detto 

che non esistevano.

Vuote come calici sconsacrati 

spettri di vita mai vissuta 

dissero non erano vive.


Eppure

dentro quella sabbia bassa

dibattendosi

a così poche bracciate dalla riva

qualcuno

per pochi istanti le riconobbe.


Ma col pudore di mostrarsi nude,

e così dissolversi 

negli occhi di chi non crede

dentro quel cielo senza più orizzonte

queste ora s'immergono

ora si lasciano coprire.

venerdì 6 giugno 2025

Fragile

 

di Daniela Palumbo


La morte nasce fragile.

Dai seni di pietra 

succhia il suo latte.

Soffoca 

tra le pieghe

di un sorriso lieve.

lunedì 2 giugno 2025

Passerà questo tempo

 


di Daniela Palumbo


Passerà 

questo Tempo.

Artista 

folle senza musa.

Asciugandosi

su di noi

le dita sporche di vernice.

Passerà su di noi 

tele incompiute.


Scenderemo giù 

come acqua dentro ai tombini

come gocce che scavano il petto.

Come ciò che non è 

Più.

lunedì 26 maggio 2025

Guido e lei

di Daniela Palumbo


 Nulla si perde

tra le figure buie

smarrite,

sulla riva 

dei pensieri.


E ritrovare 

all'orizzonte

quell'immagine 

di donna

che si volta nel silenzio

per chiedere a noi,

con labbra mute,


Non è così?


Così rimane

lieve impronta

Di lei, di te

nel breve spazio 

della memoria

che un po' si nasconde.

Forse lo sai,

lo senti.

martedì 22 aprile 2025

Paque


di Silvia Dello Russo 

Quando nasci nella sofferenza 

Sentirti diviene qualcosa che non ti puoi permettere
Quando cresci tra parole urlate e violente
Sentire la tua voce è qualcosa di cui hai paura
E senza saperlo in silenzio
Trascini lungo la vita dentro te
Il non sentirti
Senza mai ascoltarti.

Sottimente però si fa strada in te 
Una voce, un sentimento
Un richiamo come un tormento

La mancanza!

Sei confuso perché scambi per ansia, paura, quel respiro sospeso, quella tensione incessante 
Che ti tiene .. come appeso

Piano piano però un dubbio fa breccia in quel gomitolo di confusione che hai alla gola

E inizi a stotolarlo
A riordinando
Ne vedi il colore
Lo senti al tatto

E così continui a passarlo tra le mani
Mentre inconsapevolmente 
Ti ha condotto giù 
Dentro
Fino al cuore.

È da lì che vedi i tuoi piedi, che nn avevi visto mai
È da lì che senti i calli sulle mani
Da lì senti la tua voce e le sue corde che come inconsapevole strumento hai tenuto chiuse senza aprirle mai

Da quel punto di vetta sulla valle
Vedi senti respiri
Immerso nel.cielo
Radicato alla terra

E nulla è mai più.
Se non i tuoi piedi, le tue mani 
Ed il cuore 
Tuo

lunedì 10 febbraio 2025

La riscoperta del senso religioso

 

                                     Foto scattata a Milano, Palalido 27/01/1990

di Rosario Ales

"Non smetteremo mai di esplorare e la fine di tutte le nostre esplorazioni sarà arrivare al punto di partenza e conoscere quel luogo per la prima volta."

(da "Quattro quartetti" Thomas Stearns Eliot )

 La prospettiva da cui intendo comprendere il tema sul senso religioso, non sarà sul piano di un'indagine culturale, nè tanto meno sul piano della dottrina religiosa, racconterò della mia esperienza personale sul senso religioso, collegata al mio sentimento di finitezza della vita. 

lunedì 20 gennaio 2025

Il cielo e tutto

 

di Silvia dello Russo


Cammino ancora cieco

Nelle stanze del mio diaframma inerme

Sento il buio

Il silenzio sacro riempie ogni spazio

 

Mi siedo e vedo

La meraviglia che si crea

Sulla piccola onda del respiro

 che si apre vibrando come il mare

 

Mi tuffo

 

Libera è la mente

La luce penetra tra i fitti grovigli del pensiero foresta

 

E le onde del mio respiro

Riempono

Nutrono

E danno sapore e suono.

 

 

Mi sdraio sulle acque..

Ecco

Sopra di me

Cio a cui appartengo

 

Il Cielo e Tutto

martedì 24 dicembre 2024

Onda

 


di Silvia Dello Russo


Nell’attimo in cui le tue ali si aprirono 

Come una dimenticata mappa ripiegata 

 che in quell’ora si apriva…

 In quell’impercettibile movimento di carta

Che fece vibrare

L’universo intero

.. in quell’attimo

Suono e movimento furono uno,

 come un diaframma

Come una curva cosmica

Capii

Sarei tornata come le onde

Ai tuoi piedi

Che come radici

Si fondono ancora alla terra.


sabato 7 dicembre 2024

La mia pietà



di Silvia dello Russo


Non sapevo,

Di sedere ogni volta

Alla tavola dell'ultima cena

Non vedevo,

Il sacrificio e l’amore

Apparecchiati in pane e vino come Madre e Padre innanzi a me

Non sentivo,

Il vibrare del marmo bianco

Che lento si faceva carne innanzi a me...

E la Pietas tutta

Imbandiva ogni spazio

Del mio occhio

Colando giù nel cuore

Fino a espandersi a ogni più remota parte della mia anima.

 

La mia Pietà.


giovedì 7 novembre 2024

Il segreto di Ulisse

 


di Silvia dello Russo

In fondo a questo mare
 é stato solo il leggero vento  
a spaventarmi l' anima
dopo aver attraversato
mille e ancora mille
tempeste